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Olio essenziale di lavanda: proprietà e utilizzo

Oggi parliamo dell’olio essenziale di lavanda e di come utilizzarlo.

La lavanda è una pianta dall’intenso colore viola e dall’altrettanto intensa profumazione

Un arbusto sempreverde di piccole dimensioni, Ha fogli lineari , mentre i frutti sono raggruppati in piccole spighe dal colore viola

Viene impiegata come profumatore per ambienti, in aromaterapia e come base di molti eau de toilette.

L’olio essenziale di lavanda si estrae principalmente dai fiori e, a seconda della zona di raccolta di questi ultimi, può contenere acido caffeico, tannini ed elementi chimici denominati idrossicumarine che rilasciano le peculiari sostanze aromatiche.

 

leggi anche : Cosa sono gli oli essenziali e come si estraggono

 

In questo post parliamo di :

 

Come si ottiene l’olio essenziale di lavanda

Come molti altri tipi di olio essenziale, anche quello di lavanda si ottiene  per mezzo di distillazione, sfruttando le correnti di vapore.

Le sommità del fiore vengono poste a contatto con un solvente in un recipiente sigillato e riscaldato fino a quando la parte liquida non evapora.

Il processo viene invertito e si crea un nuovo liquido proveniente da tali vapori che contiene gli estratti stessi della pianta. Infine, vi è la raccolta che rappresenta l’olio essenziale di lavanda allo stato puro. 

 

Usi dell’olio essenziale di lavanda

L’olio essenziale di lavanda viene spesso impiegato per le sue proprietà estremamente rilassanti, il che lo rende anche un antidepressivo e un anticonvulsivante naturale.

Svolge un’azione riequilibrante sul sistema nervoso centrale. Nei casi di nervosismo aiuta a calmare l’ansia e i disturbi da stress. Così come aiuta in caso di insonnia.

Antinfiammatorio, antidolorifico e antimicrobico, può essere assunto anche per via orale, ovviamente sotto controllo medico. Utile nelle malattie da raffreddamento, cosi come in quelle dell’apparato genito-urinario.

Utilizzato con olio da massaggio aiuta ridurre i dolori causati da reumatismi o contrazioni muscolari.

Tali proprietà si estendono anche al tratto gastrointestinale, rendendolo un alleato prezioso in caso di gastriti e coliti ricorrenti.

 

Uso in cosmetica

Così come agisce all’interno del corpo, l’olio essenziale di lavanda ha i medesimi effetti positivi anche sulla pelle ed è largamente impiegato in cosmetica.

Agisce senza dubbio su inestetismi di origine infiammatoria, quali acne ed eczemi, lenendo la zona e contribuendo a diminuirne la comparsa.

Si presta anche perfettamente come intervento su punture d’insetto, soprattutto se abbinato all’aloe vera e, applicato  sul cuoio capelluto, limita l’insorgenza di forfora.

Viene utilizzato anche come rimedio contro la celluliteperché aiuta a combattere il ristagno di liquidi.

Aggiunto a una crema idratante, inoltre, garantisce l’equilibrio ottimale del sebo prodotto, nutrendo la pelle senza lasciarla eccessivamente grassa. 

Interviene anche sulla microcircolazione, favorendo la rigenerazione dei tessuti cutanei ed è spesso utilizzato in preparati contro le scottature solari.

Applicandolo sul viso assieme ad un olio per massaggi, non solo ripulisce la pelle in profondità, agendo come uno scrub, ma risulta anche estremamente rilassante contro lo stress quotidiano.

In tal senso, è anche possibile creare dei sali da bagno in cui immergersi miscelando, in un bicchiere d’acqua, sale grosso e una decina di gocce di olio essenziale di lavanda: il suo profumo e la sua carezza delicata saranno un vero toccasana.

 

leggi anche : olio corpo alla lavanda – Bottega di Lungavita

 

 

I vettori per l’olio essenziale di lavanda

Come tutti gli oli essenziali, anche quello di lavanda andrebbe diluito nei cosiddetti oli vettori (o altre sostanze a base semi-grassa) per diminuirne la concentrazione.

Nonostante ciò, vista la sua eccellente tollerabilità sulle pelli più sensibili, può essere usato, anche se a piccole dosi, persino puro.

Ovviamente non è mai consigliabile applicarlo su ferite o lesioni e, qualora si voglia veicolarlo è possibile amalgamarlo con oli vegetali quali quello di oliva, di calendula, di cocco e di mandorle  soprattutto per un massaggio antistress.

Anche creme e pomate sono ottimi vettori e in 50 ml si possono accorpare anche 15 gocce: il trattamento su viso e pelle può essere fatto mattina e sera.

Il gel all’aloe vera potrà essere impiegato persino freddo e fungere da siero dopo sole con una ventina di gocce, mentre per una maschera viso composta di argilla non ne servono più di 5/6.

Vanno bene anche tonici o acque aromatiche, ma è sempre fondamentale provare una piccola quantità di prodotto su una porzione di pelle per verificarne la tollerabilità, che è del tutto personale.

Se utilizzato in maniera errata, infatti, potrebbe portare reazioni allergiche o irritanti qualora il soggetto sia predisposto, quindi è sempre consigliabile un consulto con un erborista o con il proprio medico in presenza di patologie importanti.

 

Alla prossima

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Le recensioni e review presenti in questo blog sono frutto della mia esperienza personale, così come le opinioni espresse nei post.

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