Ormai sappiamo che l’eccesso di raggi solari può essere dannoso e portare persino a un invecchiamento precoce.

Prendere il sole in estate, magari stesi sulla sabbia in riva al mare è una delle attività estive più diffuse e amate.

Per una donna, in particolare, l’abbronzatura rappresenta un elemento irrinunciabile e spesso, prima dell’estate, si ricorre alle lampade per conferire alla pelle quell’aspetto dorato che valorizza il trucco e dona un’aria esotica.

Ricordiamoci però che il sole si prende anche durante l’inverno e anche se il cielo non è azzurro, ma coperto di nuvole.

 

 

I raggi UV

principale causa dell’invecchiamento cutaneo

I raggi ultravioletti, comunemente abbreviati in raggi UV, hanno una lunghezza d’onda immediatamente inferiore a quella della luce normale, per cui non sono visibili all’occhio umano.

Sono, infatti, così denominati perché vanno oltre la varietà cromatica del viola, che invece è la frequenza luminosa più elevata che si possa vedere.

Proprio per questa loro invisibilità possono risultare maggiormente dannosi.

Di per sé, l’abbronzatura e i raggi UV presentano anche effetti positivi sulla pelle, perché stimolano la produzione di melanina e di vitamina D, essenziale per le ossa.

Ma, in quantità superiori, possono portare seri problemi al sistema connettivo e persino al DNA.

I raggi UV si distinguono, inoltre, in UVA e UVB.

Mentre i primi penetrano con più facilità attraverso lo strato di ozono che circonda la Terra, i secondi sono maggiormente trattenuti, e  nel momento in cui colpiscono la pelle provocano reazioni differenti.

Gli UVA penetrano più a fondo, fino al derma e possono accelerare i processi d’invecchiamento cutaneo.

Al contrario, gli UVB si “fermano” all’epidermide,  abbronzano più efficacemente e possono ustionare se eccessivi.

Le radiazioni UVA sono più o meno costanti durante ogni mese dell’anno, mentre gli UVB sono maggiormente concentrati in determinati orari e a specifiche latitudini. 

Danni e fotoinvecchiamento dei raggi UV

 

Una pelle che sia stata troppo a lungo esposta a questi raggi, con il tempo risulterà scura, secca e presenterà più o meno macchie.

Il normale processo d’invecchiamento sarà accelerato e acuito dall’eccesso di raggi solari dannosi e, nei casi più gravi, possono comparire persino tumori della pelle.

L’invecchiamento a opera dei raggi UV, o fotoinvecchiamento, è caratterizzato dalla quasi totale distruzione del collagene che è la principale proteina del tessuto connettivo.

Questo importante elemento è quello che contribuisce a mantenere la pelle soda, elastica e idratata, dall’aspetto giovanile e sano.

Viene prodotto in minori quantità con il passare degli anni ma diminuisce drasticamente proprio con il fotoinvecchiamento.

Di conseguenza, compaiono gli inestetismi di cui già accennato e anche rughe e pieghe sulla pelle ormai rilasciata.

Persino i capillari tendono a dilatarsi, risultando sgradevolmente visibili nelle zone del viso quali naso e guance. Inoltre alcune zone del corpo possono presentare la cosiddetta cheratosi attinica, caratterizzata da croste e desquamazioni che sono segnali precancerosi importanti.

Tutte queste conseguenze derivano da squilibri del DNA che, saturo di raggi UV, comincia ad avere seri problemi nel creare le giuste strutture della pelle fin dagli strati più profondi del sistema connettivo e favorendone l’ossidazione.

Un processo ossidativo avviene anche per altre cause, quali inquinamento e altri fattori esterni aggressivi, ma di certo quello dei raggi solari è uno dei più pericolosi. Di sicuro, l’invecchiamento precoce ne è la conseguenza più visibile in assoluto.

 

 

Cure e prevenzione del foto invecchiamento cutaneo

Per evitare gli effetti antiestetici o persino dannosi del fotoinvecchiamento, non occorre evitare di esporsi al sole (che ha, come abbiamo visto, anche effetti benefici), né sacrificare la tanto amata tintarella in estate, ma bisogna proteggere la pelle con i giusti filtri solari.

Non tutte le creme solari sono uguali e, come è noto, sono suddivise per schermatura in base al fototipo.

Il fototipo rappresenta la colorazione peculiare della pelle e ne esistono 6 varianti, da quella più chiara, tipica delle persone bionde o dai capelli rossi, a quella mulatta o persino nera specifica delle etnie africane.

source abc cosmetici

La melanina responsabile dell’abbronzatura è maggiore nelle pelli più scure, mentre quasi sparisce in quelle estremamente chiare.

Chi abbia la carnagione lattea, oltre a non abbronzarsi praticamente mai, ha una protezione quasi nulla ai raggi UV e rappresenta, quindi, il fototipo che necessita di schermature cosiddette totali (50 o più).

Le vitamine A, C ed E sono antiossidanti naturali come gli stessi polifenoli, mentre gli Omega 3 intervengono contro i processi infiammatori tipici del fotoinvecchiamento.

La dieta quotidiana, quindi, rappresenta un altro importantissimo fattore di prevenzione. Frutta, verdura, cereali, uova e pesce devono quindi essere consumati in maniera bilanciata perché i relativi benefici arrivino fino alla pelle.

 

Prevenire e proteggere la pelle dall’invecchiamento

con i prodotti cosmetici e trattamenti

Sia a livello preventivo che quando, ormai, gli effetti del fotoinvecchiamento sono visibili, è anche possibile usare creme e sieri contenenti collagene, elastina e acido ialuronico, per stimolare la produzione di questi elementi fondamentali del sistema connettivo.

 

Nel blog parlo di diversi prodotti e di diverse creme che possono aiutare come :

IHydrate con un’azione sinergica di molteplici elementi che proteggono e nutrono la pelle del viso al contempo. A partire dal SPF 15, il fattore di protezione dai raggi UV indispensabile per non esporre direttamente la pelle al processo d’invecchiamento dovuto al sole.Sempre nell’ottica di un effetto antiossidante interviene l’acido ialuronico, componente principe del tessuto connettivo che mantiene la pelle elastica e distesa.

 

crema antirughe iHydrate -myfloreschic.jpg

 

o i trattamenti viso Resultime 

che contiengono i3 principi:   il Collagene Nativo, il Pro-Collagene e l’efficace Microcollagene Vettorizzato.

trattamenti viso -myfloreschic.jpg

Nei casi più eclatanti, si ricorre a tecniche più invasive quali il peeling che rimuove la parte più superficiale dell’epidermide costituita da cellule morte per mezzo di agenti chimici, al fine di favorirne la rigenerazione.

In maniera similare ma con l’uso di una speciale fonte di luce, agisce invece la terapia fotodinamica, mentre l’innovativo needling utilizza uno speciale strumento a microaghi che stimola la produzione di collagene.

Si tratta, ovviamente, di metodologie efficaci ma evitabili con semplici accorgimenti durante l’anno, specie in estate.

 

 

seguimi anche su Facebook e Instagram