Frutta secca:

proprietà, benefici e valori nutrizionali

Amata sulle tavole imbandite durante il periodo natalizio come snack di fine pasto, usata con cautela e parsimonia nelle diete e consigliata per una nutrizione sana e varia, è la frutta secca, uno dei cibi più ampiamente utilizzati e diffusi in tutto lo stivale e all’estero.

La frutta secca ha guadagnato la sventurata fama di essere una fonte eccessiva di calorie, una vera e propria bomba e da evitare assolutamente se si vuole perdere peso.

Mai luogo comune fu più sbagliato.

È vero che la frutta secca ha un elevato apporto calorico rispetto al peso, ma, come per qualsiasi cibo, è l’eccesso che crea il danno.

Per poter beneficiare dei nutrienti salutari contenuti nella frutta secca, basta contenerne il consumo ai grammi consigliati e cercare di utilizzarla come pasto per lo spuntino di metà mattinata oppure come merendina pomeridiana.

Su www.madiventura.it c’è un’ampia varietà di frutta secca e ogni tipo ha la sua scheda, con una breve descrizione, gli apporti calorici e le quantità di consumo suggerite, il che rende il sito un’ottima fonte per poter far scorta di frutta secca e informarsi sul modo giusto per consumarla. Un’alimentazione che integra regolarmente questi prodotti, infatti, aiuta a contrastare diverse malattie, infezioni e giova a tutto il corpo.

I cranberry, per esempio, combattono la cistite e sono consigliati per curare le infezioni recidivanti e croniche. I pistacchi, invece, sono ottime fonti di ferro, le mandorle di fosforo e le noci di antiossidanti preziosi per il sistema immunitario.

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I benefici della frutta secca

Ogni tipo di frutta secca ha delle singole differenze e apporta dei benefici specifici all’organismo, ci sono però delle caratteristiche e delle virtù che contraddistinguono in modo generale tutta la frutta secca nel suo insieme. 

Tutti i prodotti rientranti nella suddetta categoria sono infatti ottime fonti di fibre, aiutano infatti a regolare l’equilibrio dell’intestino e scongiurano il rischio di cancro. Si trovano poi solitamente gli acidi grassi polinsaturi, come gli omega 3 e 6, e monoinsaturi, come l’omega 9; questi grassi sono di quelli buoni, consigliati nelle diete per contrastare i livelli troppo alti di colesterolo cattivo, l’HDL, a favore di quello buono, l’LDL. Per sostituire la mancanza di pesce in una dieta, infatti, si usa suggerire l’uso della frutta secca in modo da sopperire all’assorbimento di questi grassi vegetali essenziali per la salute del cuore e delle arterie.

Parlando di sostituzioni, la frutta secca è il primo espediente a cui si fa ricorso per bilanciare l’apporto di proteine, ferro, rame e zinco in una dieta vegetariana.

Tutte queste sostanze sono presenti nei cibi di origine animale e per poter garantire al corpo di avere tutti gli elementi necessari alla sua salute, si può ricorrere all’uso della frutta secca come sostituto o semplicemente usarla per dare più varietà alla dieta, evitando così le noiose monotonie del dover mangiare sempre le stesse cose.

Altra sostanze che si riscontrano spesso nella frutta secca sono il potassio, il fosforo e la vitamina E. Quest’ultima ha un’azione antiossidante e aiuta a contrastare le degenerazioni dovute a patologie e al normale invecchiamento.

A seconda, infine, dei benefici ricercati per specifiche necessità, si possono preferire le mandorle e gli anacardi per il magnesio (le prime sono fonti preziose anche di calcio), oppure le noci e gli anacardi per il selenio o, ancora, le mandorle, le noci e le nocciole per l’acido folico.

 

Alla prossima !

 

 

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