Un profumo, un ricordo

Qualche tempo fa dedicavo un po’ di spazio qui nel mio blog alla vaniglia. Scrivevo dei suoi benefici e del suo utilizzo nella cosmetica. Tutto iniziava con un ricordo. Il profumo della vaniglia mi riportava indietro nel tempo, mi ricordava l’infanzia passata a casa di mia nonna che amava particolarmente quella fragranza e che mi ha insegnato ad apprezzarla.

Un profumo stimola i nostri ricordi e li rende immortali. Perché?

L’olfatto è un detonatore di ricordi davvero potente, è il senso che meglio ci permette di viaggiare nel tempo e ritrovare momenti, sentimenti, luoghi e persone che credevamo di avere rimosso.

A volte basta un profumo improvviso a ridestare in noi situazioni che pensavamo di aver definitivamente dimenticato.

il profumo sollecita un ricordo -myfloreschic

 

L’olfatto è infatti il più primordiale fra i nostri sensi, nonché diretto attivatore del sistema limbico, quello che regola emozioni e ricordi, e può suscitare in noi, a seconda dei casi, tante sensazioni diverse, nostalgia, malinconia, gioia o tristezza.

Le informazioni legate agli odori si conservano inalterate nella memoria a lungo termine e sono fortemente connesse con la memoria emotiva.

I ricordi legati alla vista e alla parola si affievoliscono, su quelli legati all’olfatto il tempo sembra invece non incidere affatto. E il processo funziona anche in senso inverso: studi recenti hanno infatti dimostrato che, allo stesso modo, anche i ricordi sono in grado di risvegliare le aree del cervello sensibili agli odori.

Farsi ricordare con un profumo

Come scegliere un profumo

Floreale o speziato?

Meglio affidarsi all’istinto o decidere con calma?

Scegliere la fragranza più adatta a noi può essere davvero complicato.

la scelta di un profumo è molto personale

Ancora più difficile è distinguere ciò che ci piace da ciò che ci sta bene addosso. Sì, perché se l’olfatto predilige una fragranza non è detto che il PH della pelle la pensi allo stesso modo.

Potremmo, per esempio, provare per qualche giorno che effetto fa sulla nostra pelle, e sul nostro umore, la fragranza che vorremmo diventasse nostra e poi decidere con calma se è davvero quello giusta per il PH della nostra pelle.

Leggi anche : Profumi, i miei preferiti di sempre

Un profumo rappresenta la nostra personalità

Quando scelgo un profumo la mia scelta ricade su quello che mi emoziona di più, che mi fa stare bene e che rispecchia ciò che voglio comunicare agli altri di me.

Che dite, può essere sufficiente? È l’atteggiamento giusto?

Le famiglie olfattive

Scegliere un profumo non dovrebbe essere sempre e soltanto una questione di istinto e di emotività.

Occorre conoscere le famiglie olfattive che classificano i profumi per note predominanti.

È un modo per definire la somiglianza tra essenze profumate e la combinazione delle note che compongono un profumo.

Quando acquistiamo un profumo dovremmo in pratica avere bene a mente qual è la spezia, il fiore o il frutto che preferiamo e da lì individuare la famiglia olfattiva all’interno della quale orientare la nostra scelta.

Le famiglie olfattive riconosciute a livello internazionale dai creatori di profumi sono sette.

Vediamole insieme.

1. Agrumata: predominano il bergamotto, il limone, il mandarino, il cedro e l’arancio amaro e pompelmo.

2. Floreale: dedicate a un solo fiore (rosa, mughetto, gelsomino, mimosa, iris, frangipani ecc) o a un bouquet.

3. Legnosa: legni di cedro, vetiver, sandalo.

4. Cipriata: fragranze caratterizzate da sentori agrumati e di muschio di quercia, patchouli e labadano.

5. Orientale o ambrata: essenze esotiche e sensuali caratterizzate da spezie, vaniglia, legni e muschi.

6. Fougèrie: fragranze per lo più maschili con sfumature agrumate, fresche e speziate.

7. Cuoiate: odore di cuoio oppure di nappa, a cui vengono mescolate delle note di tabacco o miele.

Alcune confezioni di profumo riportano le note predominanti della fragranza.

piramide olfattiva con note di testa cuore ,fondo

 

Piramide olfattiva

Le fasi del profumo dal momento in cui lo si spruzza sulla pelle fino alla sua evaporazione sono tre e determinano la cosiddetta piramide olfattiva.

Come una successione in scala decrescente, le note di testa di un profumo sono quelle che si avvertono immediatamente. Sono particolarmente volatili, in quanto si attenuano dopo alcuni minuti.

Le note di cuore sono invece quelle che emergono a mano a mano che trascorrono i minuti.

Le note di fondo, quelle più persistenti, si riferiscono invece a quel che resta di un profumo.

 

Il profumo e l’arte di farsi ricordare : le migliori parti  del corpo dove vaporizzarlo

Il profumo di vaporizza sulla parti dove passa più sangue. Sono parti più calde e aiutano ad esaltarne l’essenza.

Polso, interno del gomito e sui lobi dell’orecchio e base del collo sono i punti più caldi  del corpo su cui vaporizzare il profumo.

i polsi sono uno dei punti principali dove vaporizzare il profumo - myfloreschic

Se volete che anche i vostri movimenti emanino un piccolo effluvio, profumate la nuca e la base dei capelli.

Il profumo può essere anche spruzzato sugli indumenti come una sciarpa o un cappotto per creare una scia di profumo che possa farvi ricordare e contraddistinguere.

Quando scegliamo un profumo dovremmo attendere almeno 24 ore per apprezzare e conoscere fino in fondo la vera anima della fragranza e se davvero è quella che fa per noi.

Affezionarsi ad una fragranza e farne un tratto distintivo di sé è bello ma altrettanto bello, e auspicabile, è cambiare profumo a seconda della stagione, dell’umore o della situazione.

Un profumo ci accompagna nelle nostre giornate e ci conforta, occorre che ci faccia sentire sempre a nostro agio.

Quando avete scelto la vostra fragranza preferita? Le siete rimasti fedeli negli anni?

Io sono particolarmente affezionata ai profumi agrumati, specie d’estate. Alle note più ambrate e calde nella stagione fredda. E voi?

Alla prossima!

 

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